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Autore: Giampiero Sanzari

ELENCO TESTI
01. Pelle di Stracci
02. Venerdi 17
03. Bambino
04. L'albero dei Bradipi
05. L'indeciso
06. Via!




PELLE DI STRACCI

Sogno un vestito di stracci,
intriso di sudore vitale,
per coprire la parte di me,
che ha smesso di desiderare

Folle la corsa degli anni,
in precipizio sul corpo,
che io non ho mai così voluto,
non ho mai desiderato così

E si va....

Voglio una piccola storia,
che possa ripetere ogni sera,
che riesca ancora una volta
a farmi addormentare

E si va.... si va....



BAMBINO

Come un bambino
mi tolgo le scarpe
e poi
a piedi nudi verso te.

Le braccia aperte
a cercare un sorriso
e poi
provo a cadere da me.

Perché possiedo ali come angeli
angeli in voli pindarici verso te.

Le mani tese
ad afferrare un rifugio,
che è così lontano da me.

E sfoggio un volo
in precario equilibrio
e il cuore è in alto per te.

Sono un bambino,
ho tolto le scarpe
ed ho un gran bisogno di te

Porgo il mio viso
ad una ruvida carezza,
che scioglie il mio cuore…
per te.



L'INDECISO

Spossato
da ciò
a cui non serve pensare,
mi osservano
mentre il tempo
decide per me,
sceglie per me.

Che cos'ha in più
una scelta migliore?
Immagino sia più sicura di un'altra!
Chissà…..

E' quel "chissà",
che inverte
le mie decisioni,
rendendole prive
di alcuna credibilità,
di utilità
per me.



MI HANNO PERSO

Curioso cammino
a sfiorare gli scaffali,
un tripudio di colori
e di sogni artificiali,
una corsa con gli occhi
gonfi di umore,
un uomo che passa
e chiedersi "che vuole?"

Voci di fate
incantano
fughe di lacrime,
come farfalle
inchiodate
in ritagli di favole,
ed io racconto
il mio labirinto..

Schegge di sorriso
di un volto distratto
a comprare qualcosa,
a mostrare che ad un tratto
è giunto il momento
di sparire ancora,
nel sogno a rincorrere
quel filo di gioia.
Ho voglia di perdermi
tanto….
mi aspettano fuori!



POSTUMI DI UN AMORE

Passa, passa il giorno
e il ricordo ha un caldo tepore
lieve come un soffio
ci porterà dove
altri animali
ridono
come noi
amando e odiando
e amando così.

Passa, passa il tempo.
E' una spina nel fianco al pudore.
Tentazione folle
volerti riavere.
Aspetterò domani
a scrivere
cercandoti, amandoti
e odiando il perché.

E aprirò le labbra
solcate
di chiara rugiada
goccia dopo goccia.
Ed io,
come fiore,
chino su una lacrima
che scenderà
soave, lenta, dolce così.



QUESTA E' LA STRADA

Questa è la strada
che porta al mare,
a un mare di emozioni
forti,
contrastanti,
a schiodare i sensi dal torpore,
a mettere allarme ad un amore.

Così è la vita,
è come un fiume in piena:
porta alla riva
relitti di ricordi.
Ma la mia vista striscia sull'asfalto,
lucido,
umidiccio
e un po' bastardo.

Questa è la strada
che porta via dal miele di quelle notti,
passate ad annusare il vento,
che ora mi schiaffeggia viso,
che ha l'odor di sale
e vien dal mare amico

Spesso ho sentito dire:
" Tornassi indietro correggerei quello che ho sbagliato".
E' ipocrisia da amante del sicuro
lasciare la spada per lo scudo.

Perché là in mezzo,
perché là in mezzo al mare
c'è quella barca,
che aspetta di salpare.


07. Mi hanno perso
08. Perché
09. Postumi di un Amore
10. La Notte degli Oscar
11. Questa è la strada



VENERDI 17

E poi, signora,
le mani sul volto
a nascondere il tempo,
ma il tempo non c'è.

E poi, signora,
i veli sul corpo
a nascondere il giorno,
ma il giorno non c'è.

E sei bella come il sole
con il sole che non c'è

E poi, signora,
i piedi nell'erba
a nascondere la notte,
ma la notte non c'è.

E poi, signora,
di lacrime e vento
a giocare col fuoco
che ho ancora per te.

E sei bella come il sole
con il sole che non c'è.



L'ALBERO DEI BRADIPI

Cerco
soltanto un tempo
per riposare,
su questo ramo
che mi fa ballare,
e con la testa
rivolta in alto,
la braccia al cielo
ed un appiglio saldo.
Parte,
dal cuore,
quel buonumore,
che mi protende avanti
ad osservare
passare sotto
la mia lentezza
gente che corre
ad inseguir la brezza.

E voi,
che mi guardate
appeso a un sogno,
viver sospeso
senza alcun bisogno
di dover fare
quel "grande salto",
per meritarmi
il vostro affitto alto.
A voi rispondo,
con far leggero,
che il piede a terra
mi par poco serio,
data l'altezza
del mio amico,
che sulla terra
appoggia un legno antico.

Vita,
vita mia bella
tra le tue foglie,
ripenso all'uomo
e lacrima si scioglie,
come d'incanto
si apre un varco,
a trovar gioia,
a scacciar via il pianto.
Perché ricambio
con il sorriso
di chi non fugge
al vostro folle invito,
e tra le fronde,
resto seduto,
risparmio il gesto
e manco vi saluto!



VIA!

Via
col bisogno di partire,
di vivere un sogno
via
il palpito del giorno
che attenua ogni attesa

perche le speranze no….
non si abbandonano
mai

Solitaria docile emozione
che sale dolce e lenta quaggiù,
e via
dalla palude di ogni cuore
a trovar vita sotto il sole

perche le speranze no….
non si abbandonano
mai

via
a consumare luce delle stelle,
riflessa sulla pelle
al rame della sera
via
a colorare strade con il cuoio,
itinerario nuovo
e sia!



PERCHE'

Era là,
col vestito largo,
a coprire
i fianchi stretti.

Era lei,
con la sua valigia,
colma
di sogni.

E rideva perché…

I suoi scritti parlavano di viaggi
grandi,
le sue carte raccontavano di storie
piene di incontri,
e la mano a coprire il viso,
nascondendo quello
che doveva essere un sorriso.

Cercherà
verità nascoste
dietro gli occhi
della gente.

Troverà
un'emozione grande
senza più tempo.

E riderà perché….



LA NOTTE DEGLI OSCAR

Ci sono volte in cui
pensare a niente è facile:
è come se un aereo
sfrecciasse
nella tua testa
senza scia.
Ed il pensiero vola
come immagini
in un cortometraggio.

Ci sono giorni in cui
la parte è assai difficile:
da grande star
a vittima di una sceneggiatura
e di folli,
incaute
uscite.
E la comica continua
con applausi
in dissolvenza.

Io sono per te
come un attore non protagonista
nella notte degli oscar,
il premio è
il tuo amore.



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