Giampiero "Nero" Sanzari
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Piero "Cirano" Bruni
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Francesco Saverio Gliozzi
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Claudia Verdelocco
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Fabio Carimati
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Alessandro Porro
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Emanuele "Manolo" Cedrone
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Mell Morcone
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Silvia Alfei
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Collaboratori




E’ una boccata d'aria fresca, è frutta matura che ti si scioglie in bocca, è il profumo del nespolo in fiore. Musica gentile senza mezzi termini che trova spunti e suggestioni dall'etnico, al classico, spruzzandolo di jazz, ma solo di quel tanto che necessita
Giorgio Maimone (Bielle)

“Raramente un’opera prima tradisce una simile padronanza della materia musicale.”
Domenico Maria Gurgone (Mescalina)

Une certaine légèreté et aussi une certaine langueur. Toujours dans la douceur et dans la beauté des sentiments et des moments
Emmanuel Pidoux (Indietronica)

Tensione poetica che non cede mai, dalla prima all’ultima nota, innescata dalla dialettica tra l'armamentario tradizionalista e la modernità dei temi e dell'approccio.
Stefano Solventi (Sentireascoltare)

un capolavoro artistico, curato alla perfezione in tutte le sue forme
Camozzato Loris (Sonikmusic)

“un’opera prima senz’altro fra le migliori uscite negli ultimi tempi.”
Alberto Bazzurro (L'Isola che non c'era)

L'albero dei Bradipi è un piccolo gioiello di musica made in Italy, finemente elaborata e levigata da veri artigiani delle sette note.
Libero spazio alle emozioni, libere ed incontrastate. Incantevole.
Roberto Murgieri (RockShock)

una lunga poesia che coinvolge l'ascoltatore puntando con saggezza al cuore piuttosto che alla testa
Andrea Buongiorno (Inmusica, sulpalco)

La cosa certa è che ad ogni nuovo ascolto si rinnovano e aumentano suggestioni ed emozioni
Francesco Soliani (Jazzer)

Raffinatezza ed eleganza, mischiate ad un’idea sonora sempre riflessiva, mostrano una formazione curiosa e vogliosa, restia alla facile catalogazione ed intrigante nell’indagare un folclore tradizionale trasportato nella contemporaneità
Marco Delsoldato (Kronic)

Una trama sonora molto articolata e variegata, appoggiata su una concezione della musica di respiro ampio e globale. Componimenti densi di passione e carichi di pathos e di un ritmo ancestrale che è la forza e la grande personalità di questo gruppo di musicisti
Roberto Capuano (Indiezone)

Musica intima e colta, raffinata e onirica, che crea nell'immaginario di chi ascolta un mondo parallelo dove l'aria è rappresentata dal suono dell'oboe, del corno inglese e del flauto, l'acqua dalle percussioni, il fuoco dal violoncello e la terra dalla chitarra
classica
Tirza Bonifazi (Freequency)

Una musica suadente sia per le incantevoli atmosfere che evoca, sia per la poesia che si respira leggendone i testi
Nicolò Mulas (Kdcobain)

è un disco da ascoltare e riascoltare, un disco profondo e “suonato”, un album in cui il sacrificio e la passione per la musica traspaiono ad ogni battuta
Nazario Graziano (Comunicazioneinterna)

La sensazione è di trovarsi – alleluia - di fronte a qualcosa di nuovo, che pesca nelle tradizioni per restituire melodie ricche, cariche di atmosfere che sanno di sogno, di esperienze lontane
Federico Genta (La Stampa)

“La qualità di questo disco è senza dubbio altissima.”
Marco Villa (Rockit)

"delicata e squisita confettura dalla quale, sinceramente, è molto difficile tener lontano le dita dopo averla assaggiata"
Massimo Volpi (Milano Finanza)

Crepi del legno, fenditure e muri scrostati, qualcosa di antico e primigenio aleggia nella musica dei Sursumcorda. dunque in alto i cuori!...e lasciamoli volare oltre l'Atlantico!
Alberto Barina (Italianissima)


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