| “ E’ una
boccata d'aria fresca, è frutta matura che ti si scioglie
in bocca, è il profumo del nespolo in fiore. Musica gentile
senza mezzi termini che trova spunti e suggestioni dall'etnico,
al classico, spruzzandolo di jazz, ma solo di quel tanto che necessita ” |
| Giorgio Maimone (Bielle) |
“Raramente un’opera prima
tradisce una simile padronanza della materia musicale.” |
| Domenico Maria
Gurgone (Mescalina) |
“ Une certaine
légèreté et aussi une certaine langueur.
Toujours dans la douceur et dans la beauté des sentiments
et des moments” |
| Emmanuel Pidoux (Indietronica) |
“ Tensione poetica che non cede mai, dalla
prima all’ultima nota, innescata dalla dialettica tra l'armamentario
tradizionalista e la modernità dei temi e dell'approccio.” |
| Stefano Solventi (Sentireascoltare) |
“ un capolavoro
artistico, curato alla perfezione in tutte le sue forme ” |
| Camozzato
Loris (Sonikmusic) |
“un’opera prima senz’altro fra le migliori
uscite negli ultimi tempi.” |
| Alberto Bazzurro (L'Isola che non
c'era) |
“ L'albero dei
Bradipi è un piccolo gioiello di musica made in Italy,
finemente elaborata e levigata da veri artigiani delle sette
note.
Libero spazio
alle emozioni, libere ed incontrastate. Incantevole. ” |
| Roberto Murgieri (RockShock) |
“ una lunga poesia
che coinvolge l'ascoltatore puntando con saggezza al cuore piuttosto
che alla testa” |
| Andrea
Buongiorno (Inmusica, sulpalco) |
“ La cosa certa è che
ad ogni nuovo ascolto si rinnovano e aumentano suggestioni ed
emozioni ” |
| Francesco
Soliani (Jazzer) |
“ Raffinatezza
ed eleganza, mischiate ad un’idea sonora sempre riflessiva,
mostrano una formazione curiosa e vogliosa, restia alla facile
catalogazione ed intrigante nell’indagare un folclore tradizionale
trasportato nella contemporaneità ” |
| Marco
Delsoldato (Kronic) |
“ Una trama sonora
molto articolata e variegata, appoggiata su una concezione della
musica di respiro ampio e globale. Componimenti densi di passione
e carichi di pathos e di un ritmo ancestrale che è la
forza e la grande personalità di questo gruppo di musicisti ” |
| Roberto
Capuano (Indiezone) |
“ Musica intima
e colta, raffinata e onirica, che crea nell'immaginario di chi
ascolta un mondo parallelo dove l'aria è rappresentata
dal suono dell'oboe, del corno inglese e del flauto, l'acqua
dalle percussioni, il fuoco dal violoncello e la terra dalla
chitarra
classica ” |
| Tirza
Bonifazi (Freequency) |
“ Una musica
suadente sia per le incantevoli atmosfere che evoca, sia per
la poesia che si respira leggendone i testi ” |
| Nicolò Mulas (Kdcobain) |
“ è un
disco da ascoltare e riascoltare, un disco profondo e “suonato”,
un album in cui il sacrificio e la passione per la musica traspaiono
ad ogni battuta ” |
| Nazario
Graziano (Comunicazioneinterna) |
“ La sensazione è di
trovarsi – alleluia - di fronte a qualcosa di nuovo, che
pesca nelle tradizioni per restituire melodie ricche, cariche
di atmosfere che sanno di sogno, di esperienze lontane ” |
| Federico
Genta (La Stampa) |
“La qualità di questo disco è senza dubbio
altissima.” |
| Marco Villa (Rockit) |
"delicata e squisita confettura dalla quale, sinceramente, è molto
difficile tener lontano le dita dopo averla assaggiata" |
| Massimo Volpi (Milano Finanza) |
“ Crepi del legno,
fenditure e muri scrostati, qualcosa di antico e primigenio aleggia
nella musica dei Sursumcorda. dunque in alto i cuori!...e lasciamoli
volare oltre l'Atlantico!” |
| Alberto Barina (Italianissima) |